Un pomeriggio fuori dall’ordinario, un pomeriggio in cui amiche e sconosciute si riuniscono e si alleano per qualcosa di bello: uno shooting fotografico per promuovere una linea di gioielli artigianali che non è solo un marchio, ma una storia di rinascita.

La passione per la lavorazione della ceramica di Cristina, #labarbottina, nasce da un cancro e dentro quelle collane c’è tutta l’energia di chi non si arrende agli imprevisti della vita, di chi continua a credere nella bellezza della vita cogliendo nelle sfide, anche quelle più dure, un’opportunità.

E così più di 20 persone, molte delle quali non conoscevano Cristina prima di quella data, si sono ritrovate a respirare quell’energia e a supportare questo progetto.
Un incontro di mondi diversi tutti al femminile, dalle amiche di Cristina, sua sorella Serena e la sua mamma, alle sportive e bellissime Linda Stasi, Chiara Stocchiero e Nicole Murabito atlete di spicco del Cus Karate Torino, alla artist performer Valeria Bonalume, ex giocatrici di basket tra cui la stessa Mary, ideatrice del progetto, tornado di entusiasmo e creatività che ha messo in moto la macchina organizzativa e tessuto la rete dei contatti, una bravissima cantautrice torinese Monica P, Nadia per la parte legale, alle modelle ‘barbottine’ Sabrina, Senena, Erica, Miriam, Letizia, Simona, Lucia, Sveta, Silvia, Marina e a completare la sottoscritta in veste (quasi) inedita di blogger per un giorno.
Un team di professionisti, YuriParrucchieri, coiffeur L’Oréal e Gloria Corradino make-up artist Dior ci ha trasformato tutte in modelle.

Una storia che ha riunito tutti con tanti sorrisi e voglia di contribuire seguendo il filo conduttore della rinascita: gli abiti che abbiamo indossato, della collezione di Danda alias Duepigrecoerre sono modelli unici che ridanno vita e forma alle rimanenze di magazzino di grandi produzioni tessili e perfino la bellissima location – l’ottica Artott con i suoi titolari Daniele Crisman e Simone Canino fotografi dell’evento – parla di rinascita trovando la sua casa negli spazi riconvertiti della ex manifattura Paracchi.

Tutti hanno messo a disposizione gratuitamente la propria professionalità sul campo, seguiti passo passo da Omar Tomaino che ha ripreso e fotografato il back stage e con il supporto di Torino Donna sempre in prima linea con le donne che si mettono in gioco.

Giunte ai saluti non  sono mancate le bollicine per brindare (grazie a Platti nella persona di Raf Civale), perché dopo un’esperienza così si può solo festeggiare, abbracciarsi e credere che ci sia sempre qualcosa di bello in cui sperare, anche quando sembra impossibile.
Nicoletta Paterno’

Scarica il progetto al seguente link: LA BARBOTTINA