E’ in costante crescita il numero delle studentesse che cercano un ‘lavoretto’ per supportare economicamente il proprio percorso di studi. E il lavoro della baby sitter è tra i più diffusi

Una ricerca Istat di settembre 2016 (l’ultima sul tema) rileva come in dieci anni, in Italia, il numero degli studenti lavoratori nella fascia di età 20-24 anni sia diminuito del 46%, da 119 a 64mila unità, nonostante il numero degli universitari sia aumentato.
La crisi pare essere la causa di questo dimezzamento: meno opportunità e quindi meno ricerca e meno impiego. Insomma, meno speranza.
Eppure i dati di siti specializzati nella messa in contatto di baby sitter e famiglie come Sitly (ex Sitter Italia), rilevano una tendenza inversa. Il numero delle studentesse che cercano lavoro come baby sitter è in crescita anno dopo anno: a fine 2017, delle 300.000 donne iscritte al sito ben il 34% erano studentesse.

Molto spesso sono ragazze che frequentano corsi specialistici come Scienze dell’Educazione o della Formazione che ritengono importante approfondire i propri studi con un’esperienza pratica. Una scelta che normalmente viene apprezzata sia delle famiglie che cercano qualche referenza in più, sia dai futuri datori di lavoro. L’intraprendenza giovanile è considerata ancora un plus…

Le più volenterose, poi, vanno alla ricerca di nozioni relative al primo soccorso, caratteristica oggi richiesta in fase di colloquio. Per non parlare delle lingue: le baby sitter bilingue o comunque con una buona conoscenza dell’inglese hanno una carta ulteriore da giocare.

Una tata alle prime esperienze, poi, dovrà certamente provare a ‘fare pratica’ tra amici e conoscenti per arrivare sul ‘luogo di lavoro’ con una certa base di conoscenze, e anche questo richiede tempo e costanza.

Insomma tra l’impegno come baby sitter, corsi di approfondimento e impegni privati, la studentesse si trovano a dover gestire le ore di studio con estrema elasticità (le malattie dei bambini e le conseguenti chiamate last minute sono all’ordine del giorno) e capacità organizzativa.

Ma qualche piccolo sacrificio è d’obbligo nel percorso formativo e professionale di una persona ambiziosa. E poi si sa…le donne sono abituate a coordinarsi in molteplici attività, con la medesima attenzione e passione. #ognidonnavale

 

Sitly sarà in piazza San Carlo, a Torino, il 4 marzo anche con un laboratorio dedicato ai bambini. Alle ore 11 nell’area bimbi.