La Giornata Mondiale dello Sport Universitario 2019 è l’occasione ideale per riflettere con positività su tre temi molto cari a Torino Donna – Just The Woman I am: donne, sport e università. 

Sempre più sportive sognano l’agonismo e di diventare professioniste nello sport, ma….. vogliono anche laurearsi!

I motivi sono almeno due: il primo è la volontà di crescere e costruirsi una carriera anche in ambito lavorativo tradizionale, il secondo è l’esigenza di chi sa di non poter vivere di rendita una volta conclusa la carriera sportiva, in funzione di cachet decisamente molto più bassi di quelli maschili. Basti pensare che lo stipendio più consistente di una giocatrice di calcio si aggira intorno ai seimila euro al mese, ben poca cosa rispetto agli ingaggi milionari dei calciatori.

Oppure può succedere di essere costretti a scegliere tra Sport e Università. Il discusso problema del bilanciamento vita/lavoro, declinato nel caso specifico nella forma di sport/studio, si presenta  così alle aspiranti agoniste con largo anticipo, rischiando di condizionare in modo irreparabile il loro percorso di vita, ancora prima che diventino “grandi”!

Conciliare tutto è possibile, con la volontà e un po’ di aiuto!
Per non dover rinunciare a niente, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino e CUS Torino hanno ideato il Progetto AGON, che ogni anno mette a disposizione 14 borse di studio destinate a diverse discipline sportive come il basket, il volley e in particolare il rugby, che garantiscono alle atlete e, ovviamente, agli atleti vitto, alloggio e tasse universitarie gratuiti. Perché la barriera all’ingresso, spesso, può anche essere di natura economica.

“Sport universitario significa conciliare due mondi completamente opposti e riuscire a darsi un equilibrio perché ti permette di gestire entrambi gli impegni nel migliore dei modi”.

La testimonianza di Noura Mabilo, atleta AGON, studentessa universitaria e centrale del CUS Torino Volley è la prova della riuscita di questo ambizioso e quanto mai necessario progetto.

La Giornata internazionale dello sport universitario nasce per sottolineare il ruolo cruciale delle università nell’abitudine all’attività fisica e allo sport finalizzati alla creazione delle capacità che definiscono uno stile di vita sano, così come cittadini sicuri e socialmente responsabili. Indetta da UNESCO e FISU (Federazione Internazionale degli Sport Universitari) per il giorno 20 settembre a partire dall’anno 2016, la Giornata internazionale dello sport universitario incoraggia l’educazione fisica di qualità nei corsi universitari e sottolinea, nella sia dimensione corale, l’importanza dell’educazione, del benessere fisico, della corretta alimentazione, delle pari opportunità, della solidarietà e dell’inclusione sociale.

 

 

 

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