Sono una dottoranda del Politecnico di Torino e ho scelto di tagliarmi i capelli per donarli a Un Angelo per Capello e sostenere concretamente i pazienti oncologici.”

La giovane ingegnera di 26 anni, che ha chiesto di rimanere anonima, si è recata dal suo parrucchiere, ha optato per un caschetto corto e sbarazzino, ha chiesto di mettere da parte i suoi lunghissimi e bellissimi ricci castani (unico indizio che ci ha concesso di divulgare!), li ha poi messi in una busta e ha inviato la sua lunga treccia in Puglia, a sue spese, presso la sede del progetto un Angelo per Capello, che dal 2014 si impegna a offrire gratuitamente parrucche ai pazienti oncologici che non ne possono sostenere economicamente l’acquisto.

Se prima i capelli tagliati venivano gettati via oggi, grazie alla semplicità di un gratuito gesto (come quello di donare una ciocca dei propri capelli) si trasformano in una forma di aiuto concreto ai bisognosi.

“Tutto è iniziato dalla pandemia, – ha spiegato la dottoranda del Politecnico di Torino – non potendo recarmi dal parrucchiere con semplicità, i miei capelli sono cresciuti molto. Era arrivato il momento di tagliarli e avendoli ricci avevo due opzioni: scalarli oppure tagliarli molto corti per poi donarli. Ho cercato su internet come donare i capelli ed è comparsa la Onlus Un Angelo per Capello, dunque ho seguito le istruzioni e inviato tutto in maniera anonima.”

L’Associazione pugliese ha infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con un’azienda specializzata che si impegna a realizzare parrucche inorganiche del valore commerciale di circa 400-500€ in cambio dei capelli ricevuti in donazione dall’Associazione.

La realizzazione di parrucche con veri capelli, cosiddette organiche, comporterebbe costi nettamente superiori, rispetto alle disponibilità economica dell’associazione, tempi di produzione più lunghi che non consentirebbero di far fronte nell’immediato alle esigenze dei richiedenti e una minore capacità dell’associazione di rispondere a tutte le richieste di aiuto. Inoltre le parrucche inorganiche sono più funzionali, più pratiche ad un utilizzo quotidiano in quanto necessita di minori accortezze e manutenzione.

Riconoscersi per aFfrontare con maggiore forza la malattia. È questo l’obiettivo della ONLUS “Un Angelo per Capello”, l’innovativa visione del progetto è tesa a promuovere un atteggiamento pro-attivo del paziente attraverso cui affrontare in maniera positiva gli ostacoli derivanti dalla patologia.

La parrucca, dunque, rappresenta una “strategia di fronteggiamento” per dare continuità alla propria immagine corporea: in questo modo si continua a conservare il proprio aspetto conferendo sicurezza personale, in quanto sembra che nulla sia cambiato. Migliorando la qualità di vita del paziente è possibile affrontare con più fiducia la lotta contro la malattia.

Il successo del progetto è dovuto non solo alla semplicità della
donazione di una ciocca, ma anche alla diffusione dell’iniziativa grazie al passaparola e alla rete.

Il nostro invito è di riflettere su come un banale taglio di capelli possa diventare un’occasione per aiutare i pazienti oncologici, come ha fatto la misteriosa dottoranda del Politecnico di Torino.

Ecco qui il link per contribuire a diffondere questa splendida iniziativa: https://www.unangelopercapello.it/web/il-progetto/

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