LAURA CURINO è un’autrice e attrice teatrale torinese, da anni attenta ai temi del lavoro, delle donne e alle nuove generazioni. Andrà in scena lunedì 11 marzo al teatro Carignano di Torino con la lettura/lezione collettiva scritta da Alessandro Perissinotto, legata ai temi della salute e della prevenzione al femminile. Per l’occasione, ci ha raccontato un po’ di lei, come donna e come attrice.

Chi è Laura Curino? Ci racconti qualcosa di lei, nella vita quotidiana e come attrice di teatro.
«Sono un’autrice e un’attrice teatrale. Mi piace raccontare storie, a volte quelle scritte da me, a volte in collaborazione con altri. Di tanto in tanto faccio anche la regista ma è un lavoro veramente molto faticoso. Nella vita quotidiana mi definisco comunicativa, empatica con le persone, disordinata ma con la mania della pulizia. Mi reputo anche una persona affidabile.  Amo il mare, i giardini, stare all’aria aperta e leggere».

Cosa ne pensa di Just The Woman I Am?
«Tutto il bene possibile perché è un evento temporaneo, effimero nella sua presentazione ma che riverbera per molto tempo. E ha degli scopi precisi. Mi piace perché è una cosa seria ma allo stesso tempo divertente. È un’occasione alla quale fa davvero piacere partecipare».

Torino Donna ha portato in piazza dei valori: benessere, ricerca universitaria, prevenzione e tematiche di genere. Lei, li ha mai portati sul palco?
«Certamente, li ho rappresentati tantissime volte e continuo a farlo. Secondo me, già solo il fatto che la donna vada in scena è di per sé un valore. L’80% degli attori che lavorano a teatro sono uomini. Riuscire dunque a recitare e farsi strada, per una donna, è un valore. Io li ho portati in scena, ma con dei risvolti diversi. Ad esempio, in “Malapolvere”, poesia teatrale che racconta la sciagurata storia di una fabbrica “ammazza cristiani” di Casale, che nonostante sia chiusa da circa 40 anni, ancora oggi miete molte vittime a causa dell’amianto. Ho portato sul palco anche il benessere, filosofia al centro del lavoro sulla Olivetti. Ma sono soprattutto le donne ad aver segnato la mia storia di attrice. Sono al centro di tantissimi miei spettacoli come ad esempio, “Le designer” e “Una stanza tutta per me”, ispirato a Virginia Woolf. In generale, cerco sempre di inserire in modo molto chiaro il punto di vista femminile sulle vicende. E, soprattutto, mi piace molto lavorare con le donne, come nello spettacolo “Calendar Girls”, con Angela Finocchiaro, commedia che racconta il coraggio con cui le Girls si spogliano, uscendo dai rigidi canoni di perfezione e giovinezza. Da quell’esperienza è nata una bella amicizia: abbiamo un gruppo con cui ci sentiamo tutti i giorni».

L’11 marzo, al Carignano, andrà in scena alle 20,45 lo spettacolo teatrale “Just The Woman I Am a teatro”. Ci può raccontare il suo punto di vista sulla rappresentazione?
«È una divertente commistione fra scienza e quotidianità, con tutti gli approfondimenti scientifici e i paradossi e l’ironia che l’attraversano, che lo rendono un testo estremamente interessante e estremamente divertente.  C’è attendibilità scientifica unita alla fantasia, al gioco, alla festa. È un dialogo caldo, diretto con il pubblico, costruito su basi solide, scientifiche e storiche e sono contenta che abbiano scelto me per farlo perché è nelle mie corde, nelle cose che amo fare. È una rappresentazione dedicata alle donne e anche agli uomini che vogliono bene alle donne».

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