Anche quest’anno le DRAGONETTE Torino parteciperanno alla Just the Woman I Am Virtual Edition, a sostegno della ricerca universitaria sul cancro.
In Italia ogni anno sono più di 52.000 le donne che hanno avuto diagnosi di carcinoma mammario. Le Dragonette Torino sono parte integrante del progetto internazionale Abreast in a Boat, nato in Canada nel 1996, che annovera oltre 350 team di donne operate di tumore al seno (Donne in Rosa) in tutto il mondo.
In Italia sono oltre trenta le squadre presenti nelle maggiori città laddove c’è la possibilità di un bacino navigabile. Oltre 900 donne praticano questa disciplina che si occupa principalmente del recupero psicofisico, dopo il percorso di cure. Attraverso l’attività del Dragon Boat, sport nato come riabilitazione post operatoria e come occasione per affermare un nuovo inizio della vita, è possibile la vittoria della speranza sulla paura e rassegnazione, consapevoli che l’attività fisica, l’alimentazione e corretti stili di vita sono preziosi strumenti di prevenzione e tutela della salute.
La Just the Woman I Am seppure in edizione virtuale, sarà ancora una volta un evento che stimolerà grandi emozioni e sentimenti di solidarietà.
In un anno di così tante incertezze per tutti noi, abbiamo scelto di convertire in opportunità l’avversità del momento. Parteciperemo alla camminata virtuale, con grande impegno e determinazione, coinvolgendo le Donne in Rosa che praticano il Dragon Boat in altre città d’Italia. Abbiamo organizzato il Team “Pink Dragon Boat Italia” che porterà la Just the Woman I Am di là dai confini torinesi, tingendo di Rosa l’Italia ed esprimendo la forza delle donne di andare oltre le avversità del momento.
Saremo oltre 300 iscritte alla virtual edizione, saremo presenti nelle principali città italiane, grazie alle amiche delle squadre di Dragon Boat che hanno con noi condiviso l’importanza di sostenere la raccolta fondi a favore della ricerca:
Akea Rosa LILT – Treviso
Astro Dragon Ladies – Empoli
Dragonesse Avigliana – Torino
Ferrara Dragon Lady – Ferrara
Florence Dragon Lady – LILT – Firenze
Ilrosacheosa – Roma
Karalis Pink Team – Cagliari
Mutina Pink Dragons – Modena
Maldobrie – A.N.D.O.S. – Gorizia
Pink Amazons – Milano
Pink Butterfly Pagaie Rosa – Roma
Pink Lioness in Venice – Venezia
Trifoglio Rosa – Mestre
U.G.O. Unite Gareggiamo Ovunque Onlus – Padova

Luisa Librera, Presidente delle Dragonette Torino: “Auspichiamo sia questo un primo momento di molti altri eventi condivisi, cui parteciperemo in futuro e che ci vedranno unite per far arrivare un messaggio a tutte le donne operate di tumore al seno che insieme ce la possiamo fare, e porre l’accento sull’importanza del sostegno alla ricerca che per noi tutti rappresenta la speranza nel futuro. Crediamo fermamente che “fare rete” ovvero creare legami, sinergie rappresenti un valore portante per il benessere delle persone e della collettività. Già nello scorso ottobre le Dragonette sono state protagoniste con la Fondazione Piemontese Ricerca Cancro, Fondazione Medicina a Misura di Donna, Gados, LILT Torino dell’evento Torino in Rosa, iniziativa corale patrocinata dalla Città di Torino, mirata a istituzionalizzare le diverse iniziative che tutte le realtà coinvolte hanno portato avanti sul territorio torinese in occasione di Ottobre Rosa, mese della Prevenzione. E’ un onore per noi essere oggi a fianco del CUS, cui condividiamo i valori: sport, benessere, cultura, prevenzione e sostegno alla ricerca”.
Cecilia Picchi della squadra Florence Dragon Lady Lilt e rappresentante per l’Europa dell’International Breast Cancer Paddler’s Commission IBCPC: “Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito delle Dragonette a iscriverci alla Just the Woman I’m e siamo contente che l’evento abbia superato il Po per estendersi in tutta Italia; segnale di forte positività, sentirci unite anche durante questo forzato distanziamento è indice di desiderio di crescita come movimento Rosa. Da Firenze ci saremo con una passeggiata sui Lungarni”.
Maria Grazia Punzo della squadra Pink Butterfly e rappresentante per l’Italia dell’International Breast Cancer Paddler’s Commission IBCPC: “Al movimento internazionale di cui sono rappresentante per l’Italia, l’International Breat Cancer Paddlers’ Commission (IBCPC www.ibcpc.com) aderiscono squadre di 30 nazioni differenti appartenenti a Europa, Asia, Africa, America e Oceania. In Italia il dragon boat per le donne in rosa è nato nel 2003 con la costituzione della prima squadra italiana, le Pink Buttefly di Roma. Oggi in Italia ci sono trentaquattro equipaggi, alcuni ancora in fase di crescita ma grazie alla tenacia delle donne e all’esempio delle squadre già costituite il movimento crescerà ancora. Il Pink Dragon Boat Team Italia è l’unione delle squadre italiane che fanno rete per la diffusione della disciplina sportiva del dragon boat come efficace strumento per la salute delle donne operate di cancro al seno e come mezzo per attirare l’attenzione sui temi della prevenzione e della cura”.
Testimonianza di Valeria, Donna in Rosa: “Sono stata operata nel settembre 2003 per una neoformazione mammaria, dopo che mi fu diagnosticato un carcinoma maligno. L’operazione riuscì. Mi sottoposi a radio e chemio, per sicurezza. Mi dissero che ero guarita. Bene. Quando chiesi ai medici perché mi fossi ammalata, la risposta fu vaga. In sostanza, mi dissero di cercarla nel mio modo di vivere: una vita sana e senza stress mi avrebbe aiutato a non ammalarmi più. Semplice e vero. Difficile, quasi impossibile a realizzarsi. Le cattive abitudini e le circostanze della vita portano le persone ad ammalarsi di cancro, seppur con tutta la buona volontà siano difficili da cambiare. Da soli non ce la si fa, neanche con il supporto e l’amore dei propri cari. Almeno, così è stato per me. Fino a quando non sono stata coinvolta nella squadra di Donne in Rosa che praticano il Dragon Boat. Da allora la mia vita è cambiata, veramente, e nella giusta direzione”.

5 Responses

  1. Pratico il Dragon boat dal 2014, quando ho saputo per caso della sua esistenza. È stato amore a prima vista,quando sono in barca i problemi scompaiono, mi sento leggera. Andando a casa finito di allenarmi, mi ritrovo spesso a cantare da sola in macchina. Non potrei più farne a meno.!

  2. Da Modena un grazie a tutto il movimento PINK e in particolare a Maria Grazia Punzo, tramite la sua accoglienza è partito il progetto ” IN the PINK In forma smagliante-vinci il cancro a colpi di pagaia” che tante soddisfazioni sta dando alla nostra associazione sportiva la Canottieri Mutina di Modena che annovera questo formidabile gruppo di donne tra i propri progetto sociali. La squadra delle MUTINA PINK DRAGONS sono una risorsa inesauribile di proposte ed idee per superare le avversità che questo periodo ci impone, insieme facciamo grandi cose per noi per tutte, Caterina, presidente CANOTTIERI MUTINA e referente del progetto In the Pink-MUTINA PINK DRAGONS

  3. Parteciperò all’evento con una passeggiata lungo le rive dell’Arno insieme alle mie compagne di barca, le Florence drago lady, da Firenze, ma sarà come pagaiare su un fiume comune, con le altre squadre, unite per la vita in un grande abbraccio salutare. Evviva le donne in rosa, la prevenzione e la ricerca sul tumore al seno che permettono a molte di noi di esserci e di diffondere un messaggio positivo.
    Paola (Fdl – Lilt Firenze)

  4. Ho conosciuto il Dragon boat ed il progetto “ A breast in a Boat” nel lontano 2010 . Era una giornata grigia e uggiosa. Un’uscita in dragone su un Po scuro e quasi triste, ma nonostante ciò, è stato amore alla prima pagaiata e da allora ne sono seguite tante altre. Come potrei non amare il Dragon Boat? Amo l’acqua e il suo contatto ad ogni pagaiata. Amo condividere con le mie compagne le emozioni che proviamo navigando sul Po di sera, quando l’unico rumore è quello delle nostre pagaiate……beh…intervallate dalle urla dei nostri allenatori . Amo provare insieme il desiderio di migliorare ed impegnarci insieme a farlo, e infine mi piace la soddisfazione che ci accompagna a casa quando scendi dal dragone consapevoli di aver fatto insieme, un buon percorso. Non pensavo di poter più provare simili emozioni . Sono stata atleta da giovane , da allora sono passati tanti anni, ma mi ritrovo ad impegnarmi ora, con la stessa passione , da atleta” attempata”. Partecipo alla JTWIA , indossando con grande orgoglio la maglietta personalizzata per il nostro Pink Dragon Boat Team Italia, e ringraziando chi si è adoperata in un momento difficile come questo, per riunirci “tutte sulla stessa barca”.

  5. Ho conosciuto il Dragon boat ed il progetto “ A breast in a Boat” nel lontano 2010 . Era una giornata grigia e uggiosa. Un’uscita in dragone su un Po scuro e quasi triste, ma nonostante ciò, è stato amore alla prima pagaiata , e da allora ne sono seguite tante altre. Come potrei non amare il Dragon Boat? Amo l’acqua e il suo contatto ad ogni pagaiata. Amo condividere con le mie compagne le emozioni che proviamo navigando sul Po di sera, quando l’unico rumore è quello delle nostre pagaiate……beh…intervallate dalle urla dei nostri allenatori . Mi piace provare il desiderio di migliorarci ed impegnarci insieme per farlo, e infine mi piace la soddisfazione che ci accompagna a casa quando scendiamo dal dragone consapevoli di aver fatto un buon percorso. Non pensavo di poter più provare simili emozioni . Sono stata atleta da giovane , da allora sono passati tanti anni, ma mi ritrovo ad impegnarmi ora con la stessa passione , anche se da atleta” attempata”. Partecipo alla JTWIA , indossando con grande orgoglio la maglietta personalizzata per il nostro Pink Dragon Boat Team Italia, e ringrazio chi si è adoperata in un momento difficile come questo, per riunirci “tutte sulla stessa barca”.
    ________________________________________________________________________________

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *